Caro donatore,

non so chi sei.

E probabilmente non ci incontreremo mai.

Ma volevo dirtelo lo stesso.

Avevo bisogno di sangue.

Tutto si è mosso in fretta: ospedale, prelievi, una flebo, silenzio.

Non ho mai saputo il tuo nome.

Ma so che hai scelto. E quella scelta mi ha permesso di restare.

Da allora ho iniziato a vivere con più attenzione.

Alle persone.

Al tempo.

Alle cose che diamo per scontate finché non ci mancano.

Questa lettera è per dirti grazie.

Non solo per il sangue.

Ma per ogni giorno che è venuto dopo.

Ogni risata. Ogni respiro. Ogni progetto non ancora finito.

Se non sei tu… puoi diventarlo.

Donare è un gesto semplice. Ma lascia segni profondi.